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ATTUALITÀ

Operazione Black Lotus, colpo alla mafia a Catania: FOTO e NOMI degli arrestati

CATANIA – Operazione questa mattina da parte dei carabinieri di Catania, che ha consentito di arrestare 31 persone affiliate al clan Santapaola Ercolano.

Nel corso dell’intervento dei militari, è stato possibile ricostruire diverse estorsioni e fermare anche i capi indicati in ogni zona.

Di seguito l’elenco degli indagati tratti in arresto e in carcere (da sinistra a destra):

1) Carmelo Ardizzone, nato a Paternò, 38 anni

2) Sebastiano Caruso, nato a Catania, 41 anni

3) Orazio Coppola, nato a Catania, 55 anni (già detenuto nel carcere di Melfi (PZ))

4) Antonino Correnti, nato a Paternò, 51 anni

5) Domenico Orazio Cosentino, nato a Catania, 28 anni

6) Carmelo Di Stefano, nato a Catania, 35 anni (già detenuto nel carcere di Catania Bicocca)

7) Aldo Ercolano, nato a Milano, 45 anni (già detenuto nel carcere dell’Aquila)

8) Giuseppe Faro, nato a Catania, 47 anni (già detenuto nel carcere di Agrigento)

9) Giuseppe Felice, nato a Catania, 52 anni (già agli arresti domiciliari in Conselice (RA))

10) Roberto Finocchiaro, nato a Catania, 26 anni

11) Gianluca Lo Presti, nato a Catania, 42 anni

12) Salvatore Messina, nato a Catania, 28 anni (già detenuto nel carcere di Genova)

13) Corrado Monaco, nato a Catania, 32 anni (già detenuto nel carcere di Catania Bicocca)

14) Carmelo Puglisi, nato a Gravina di Catania, 39 anni (già detenuto nel carcere di Siracusa)

15) Vito Romeo, nato a Catania, 43 anno (già detenuto nel carcere di Siracusa)

16) Francesco Santapaola, nato a Catania, 40 anni (già detenuto nel carcere di Spoleto (PG)

17) Giuseppe Santonocito, nato a San Pietro Clarenza, 64 anni

18) Barbaro Stimoli, nato a Paternò, 41 anni

19) Carmelo Orazio Stimoli, nato a Catania, 37 anni

20) Pietro Stimoli, nato a Catania, 34 anni (già detenuto nel carcere di Caltanissetta)

21) Antonio Tomaselli, nato a Catania, 53 anni (già detenuto nel carcere di Milano Opera)

Ai domiciliari:

22) Andrea Consoli, nato a Catania, 42 anni

23) Vincenzo Consolo, nato a Belpasso, 48 anni

24) Marcello Corona, nato a Catania, 43 anni

25) Carmelo Roberto Di Mauro, nato a Catania, 24 anni

26) Salvatore La Rosa, nato a Catania, 45 anni

27) Giuseppe Leocata, nato a Paternò, 41 anni

28) Venerando Leone, nato a Catania, 46 anni

29) Stefania Lorena Politini, nata a Catania, 34 anni

30) Giuseppe Puglisi, nato a Catania, 59 anni

31) Gabriele Salvatore Stimoli, nato a Catania, 22 anni

ATTUALITÀ

Da Buenos Aires alla Sicilia: <<Premio Fedeltà>> a Martin Lopez, che da 27 anni trascorre le vacanze a Taormina

“Premio fedeltà” ad un autentico amico della città del centauro. A ricevere uno speciale riconoscimento dalle mani del sindaco, Cateno De Luca e dell’assessore, Mario Quattrocchi, è stato, Martin Lopez che vive a Buenos Aires e svolge la professione di avvocato, giurista, magistrato e pubblico ministero. Da 27 anni arriva puntualmente a Taormina a trascorrere le sue vacanze. Alloggia nelle stanze dell’hotel “Capo Taormina”. Figlio di madre italiana ha tante amicizie nella capitale del turismo isolano, come quella del calibro del noto imprenditore, Rocco Frisone ed altri che hanno contribuito a far cogliere, appieno, il fascino di una Taormina vecchio stampo. Mauro Romano

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ATTUALITÀ

Taormina, il ”commercialista anonimo”: <<Caro affitti, il Comune non può andare al rialzo>>

Il “commercialista anonimo”, comunque uno dei piú giovani che opera a Taormina ha effettuato un’attenta analisi di cosa potrebbe accadere a seguito del fenomeno del caro affitti. “Da professionista – scrive – del settore, su questi argomenti posso sicuramente dire la mia in proposito… Il dramma è, che se l’Ente comunale fa valutazioni assolutamente fuori mercato al rialzo (in assoluta antitesi col passato, dove le faceva fuori mercato al ribasso), ci sarà una pletora di proprietari di casa che si ingolosiranno e inizieranno ad aumentare forsennatamente gli affitti dei loro immobili (situazione già in essere dall’avvento dei grandi marchi) che genererà un feedback negativo sulla possibilità di gestire questi immobili da parte di imprenditori “normali”… Perchè purtroppo e di semplici numeri parliamo, 1 + 1 fa 2 e non può di certo fare 5 o 6… Cioè, se abbiamo costi di locazione che superano del 20% il valore delle vendite, già siamo in una realtà deficitaria… e se un immobile costa in termini di locazione 1.047.600,00 (87.300 x 12), significa che l’azienda dovrebbe avere introiti al netto dell’iva per circa 5 milioni di euro (ai quali si deve aggiungere il 10 o il 22% in base al tipo di attività che si va a svolgere…)… E quindi, mi chiedo, quale locale potrebbe fare cifre del genere in un paese come Taormina il cui centro è vissuto da scarsi 5000 abitanti e tutti gli introiti vengono da turisti e avventori?…. Quali attività si possono realizzare nei locali della “Giara”, (di cui vanno anche rivisti gli spazi per situazioni legate alla sicurezza) che non siano quelle già svolte in passato (night, bar, ristorante, discoteca)?… Le bacchette magiche in economia non esistono e se ci sono alcune attività che possono vantare numeri da capogiro, sono solo quelle legate ai brand del lusso e dei nomi più in auge (mica tutti e tutte le tipologie di merci hanno gli stessi risultati…), che fanno della scarsità di prodotti e di punti vendita un fattore di forza per poter piazzare ricarichi stellari da 30 a 40 volte più del costo di produzione, il tutto ovviamente dettato dalle leggi di domanda e offerta… ma come dicevo prima, sapientemente orientata (le leggi di domanda e offerta intendo) dalle politiche economiche di marketing e di promozione di queste grandi maison… Esempio ne è stato a Taormina la fragorosa apertura di Dior, coincisa (per scelta e non per caso) con l’apertura del rinnovato San Domenico (con il brand Four Season facente parte dello stesso grupppo) trainato a sua volta da tutte le vicende della fiction americana White Lotus (prodotta dalla stessa Four Season)… Appunto tutte scelte strategiche che hanno garantito il primo posto al mondo per entrambe le attività rispetto ai loro colleghi di brand nel 2022… Detto questo, chi mai può pensare, che anche aprendo un altro nome clamoroso a Taormina (ormai ne rimangono pochi…) possa riuscire a duplicare gli stessi risultati ottenuti da questi qui sopra in un periodo eccezionale (primo anno fuori dal Covi) e con una torta ancora intonsa?… Ovviamente ci si regola con la capacità produttiva di un locale commerciale e con il suo posizionamento logistico più o meno favorevole rispetto ad altri simili… Ma se a Taormina possono starci 5000 residenti e 8000 villeggianti in hotel e altri 7000 villeggianti in strutture extra alberghiere (e sto allargando alla grande!)… ebbene ci sono “solo” 20mila persone che possono essere interessate o incoraggiate ad acquistare… ovviamente considerando che sui 20 mila indicati (e larghi pure) siano tutti potenziali acquirenti, quindi bambini e vecchi compresi… Come si fa a paragonarsi a realtà come NewYork o Parigi o Londra o qualsiasi altra città del globo che abbia milioni di cittadini e decine di migliaia di turisti o avventori e nelle quali la capacità di vendita è 10/50/100 volte maggiore che qui?… Allora lì si che possono essere giustificati gli affitti a 5 zeri… ma qui?.

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AMBIENTE

Acireale: domenica nel quartiere San Cosmo l’iniziativa di volontariato “Puliamo il Mondo”

“Puliamo il Mondo” è la versione italiana di “Clean Up the World”, un’iniziativa globale di volontariato ambientale che coinvolge Legambiente e oltre 1.000 gruppi locali in Italia.

L’obiettivo è ripulire parchi, strade e spiagge dalle città dai rifiuti.

Ad Acireale l’iniziativa si svolgerà nel quartiere di San Cosmo, nell’area a verde di via degli Ulivi, dove sarebbe possibile realizzare una zona attrezzata a vantaggio della comunità.

L’iniziativa è promossa da Legambiente in collaborazione con la Città di Acireale.

“La bella iniziativa di Legambiente, che ringraziamo, sarà di contrasto al degrado e avrà anche un valore sociale,- dichiara l’assessore alle Politiche Ambientali Francesca Messina– . Abbiamo chiesto e chiediamo la collaborazione ai residenti per riqualificare un’area in stato di abbandono da anni, affinché sia anche occasione di condivisione”.

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