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CRONACA

Ragusa, controllo del territorio da parte della Polizia di Stato: scattano arresti, denunce e diverse sanzioni

RAGUSA – Nella settimana appena trascorsa il Questore della provincia di Ragusa ha disposto servizi straordinari di controllo in tutto il territorio ibleo tenuto conto delle tematiche di settore approfondite in Prefettura in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la finalità di attuare misure di vigilanza atte a prevenire qualsiasi turbamento della convivenza civile ed a garantire la sicurezza dei cittadini, nonché di dare maggiore impulso al contrasto di quelle situazioni di illegalità garantendo il libero utilizzo e la fruizione degli spazi pubblici ai cittadini.
Il rafforzamento del dispositivo ha previsto l’impiego di pattuglie aggiuntive della Polizia di Stato, oltre quelle che ordinariamente svolgono tale tipologia di servizio, nonché pattuglie della Polizia Stradale ed Unità Cinofile per un contributo specialistico.
In occasione di tali controlli, finalizzati anche a reprimere e prevenire il consumo di stupefacenti, a Comiso la Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni mirate congiuntamente al personale delle Unità Cinofile di Palermo appositamente richieste dal Questore Trombadore per un contributo specializzato nella ricerca degli stupefacenti.
Nel complesso della capillare attività attuata dal dispositivo in provincia, la Polizia ha identificato complessivamente 1.757 persone, tra cui molti pregiudicati, mentre i veicoli controllati nei posti di controllo sono stati 1.049; numerose le violazioni di varia natura al C.d.S. che sono state elevate a carico dei conducenti dei veicoli.
Per contrastare il fenomeno della incidentalità stradale causata spesso dall’abuso di alcol, le pattuglie della Polizia Stradale hanno sottoposto al test dell’etilometro molti conducenti e 2 persone, risultate positive al controllo sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza.
Nel contesto dei controlli a Vittoria e Ragusa le pattuglie di hanno tratto in arresto 2 persone, sottoposte al regime degli arresti domiciliari, perché trovate fuori dalle rispettive abitazioni senza l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. Altre 2 sono state denunciate dalle Volanti di Ragusa per lo stesso motivo.
A Ragusa un uomo è stato tratto in arresto dalle Volanti per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale ed altre due persone sono state denunciate sempre per lo stesso reato.
Inoltre, specifici servizi straordinari di controllo del territorio sono stati predisposti dall’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza con la condivisione dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
In tale contesto sono stati rintracciati sul territorio 6 stranieri irregolari che dopo le verifiche eseguite dall’Ufficio Immigrazione della Questura sono stati espulsi dal territorio nazionale.
Con l’espletamento dei servizi straordinari di controllo del territorio il Questore della provincia di Ragusa, Dr. Vincenzo TROMBADORE, ha voluto dare maggiore impulso al contrasto di quelle situazioni di illegalità che più preoccupano i cittadini, per garantire il libero utilizzo e la fruizione degli spazi pubblici dei centri storici e delle zone marinare che nei giorni scorsi, grazie al tempo ancora mite, hanno registrato la presenza di numerose persone e turisti.
L’attenzione dell’Autorità provinciale di P.S. verso la sicurezza urbana in tutti i comuni della provincia è altissima ed a tal fine vengono mantenuti costanti e diretti i contatti con le Amministrazioni Comunali anche in relazione a tutte quelle tematiche che possano ripercuotersi sull’ordine e la sicurezza pubblica.
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CRONACA

Catania, modificava pistole a salve per renderle funzionanti e letali: 45enne arrestato

Nove pistole, alcune delle quali a salve ma modificate per renderle funzionanti e letali, sono state sequestrate a Catania dai carabinieri nell’abitazione del quartiere di Librino di un 45enne.

L’uomo, che è stato arrestato per detenzione di armi clandestine, detenzione abusiva di munizioni e ricettazione si sarebbe specializzato nell’alterare le pistole a salve che, trasformate in armi capaci di sparare proiettili, avrebbe poi rivenduto alla criminalità. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto, è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.

Le armi erano nascoste nel cassetto di una parete attrezzata del salotto in cui sono stati trovati anche diversi arnesi come trapani con punte piccole, potenzialmente idonei a smontare parti d’armamento. Le armi sequestrate sono una una pistola semiautomatica Beretta 8000 F Cougar calibro 9×21 con la matricola cancellata completa di caricatore; una pistola a salve marca ATAK modello Zoraki 917T calibro 9 mm la cui canna era stata sostituita in modo da poter esplodere i proiettili calibro 9 corto con 13 proiettili nel caricatore; una pistola a salve marca Blow modello tr-914 calibro 9mm con la canna modificata.

Le modifiche apportate ad altre sei pistole a salve, tra cui 3 revolver calibro 9 mm e 3 semiautomatiche calibro 8 mm, avevano riguardato invece la foratura e il taglio della canna, la sostituzione di altri congegni come la culatta otturatore, il mirino e il grilletto, o semplicemente la rimozione del tappo rosso. I militari dell’Arma hanno anche trovato un grilletto per pistola revolver munito di innesto metallico che probabilmente sarebbe stato montato su uno dei revolver a salve recuperati.

Sono in corso le indagini per risalire ai clienti del 45enne. Le armi verranno inviate al Risdi Messina per gli accertamenti tecnici.

L’arresto si inserisce in una più ampia e continua azione di contrasto al traffico di armi posta in essere dall’Arma di Catania su tutta la provincia etnea volta a debellare le capacità militari dei clan che solo nel 2024 ha permesso di recuperare 32 pistole, sette fucili automatici, sei mitragliatrici, 15 fucili da caccia, e più di 1.500 munizioni, per un totale di 66 persone tra arrestate e denunciate.

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CRONACA

Catania, treno imbrattato alla stazione: siracusano 40enne denunciato dalla Polizia

La Polizia Ferroviaria di Catania ha denunciato in stato di libertà, un quarantenne, originario della provincia di Siracusa, per il reato di deturpamento di un treno regionale con un scritta con della vernice gialla.

In particolare il capotreno di un treno in servizio tra Catania e Siracusa, una volta giunto a destinazione, si è accorto che un vagone del convoglio era stato imbrattato con della vernice, pertanto ha sporto denuncia presso il locale Posto di Polizia Ferroviaria.

Lo scambio di notizie info-investigative tra i diversi presidi della Polizia Ferroviaria della regione ha fatto sì che gli investigatori di Catania risalissero al presunto autore del graffitaggio, ossia un uomo che, il giorno precedente, era stato indicato da alcuni operai come il soggetto che si era impossessato di una latta di vernice gialla e di un rullo impiegati per i lavori per il rifacimento della segnaletica orizzontale all’interno di quella stazione centrale.

Il quarantenne è lo stesso soggetto che la settimana prima era stato deferito all’autorità giudiziaria, sempre dalla Polfer di Catania, per aver imbrattato un pilastro della stazione centrale etnea con una scritta fatta con un pennarello; in quella circostanza gli agenti gli avevano sequestrato 65 matite colorate e 3 pastelli a cera.

La Polizia Ferroviaria attenziona particolarmente il fenomeno del graffitaggio atteso le consistenti ripercussioni economiche, a danno delle ferrovie, che dallo stesso derivano, legate al ripristino dei luoghi e delle cose nonché alla ricaduta sulla cittadinanza in termini di disservizi. Spesso, infatti, i convogli deturpati sono inutilizzabili e ciò può comportare ritardi o soppressioni di corse.

Solo a Catania dall’inizio dell’anno la Polizia Ferroviaria ha denunciato 7 writers, di diversa età e nazionalità, sorpresi ad imbrattare sia treni che infrastrutture ferroviarie.

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CRONACA

Caciotte e occhiali nascosti sotto la maglietta: 37enne autrice dei furti denunciata dalla Polizia

Siamo nella sala delle partenze dello scalo aeroportuale catanese quando una donna, di 37 anni, in attesa del suo volo per la Germania, ha deciso di prendere dei “souvenir”, rubando delle caciotte e un paio di occhiali dagli scaffali di alcuni negozi. Il suo piano, tanto maldestro quanto illegale, è stato interrotto dagli agenti della Polizia di Frontiera di Catania che l’hanno scoperta e denunciata per furto aggravato.

In particolare, dopo aver ricevuto una denuncia di furto da parte del dipendente di uno dei negozi dell’aeroporto “Vincenzo Bellini”, i poliziotti hanno iniziato una attività di indagine che ha portato all’individuazione dell’autrice dei furti.

La sua identificazione è stata possibile attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in aerostazione, che l’hanno registrata mentre si impossessava degli oggetti che non ha pagato prima di uscire dei negozi, così gli agenti sono riusciti a bloccare la donna prima che riuscisse partire alla volta di Memmingen (Germania). 

Negli uffici della Polizia, la 37enne, originaria di Agrigento, ha consegnato agli agenti quello che aveva rubato, prelevando parte della refurtiva anche da sotto la canotta.
Dopo aver acquisito le denunce da parte dei responsabili dei punti vendita interessati, la passeggera è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato mentre il maltolto è stato riconsegnato ai negozianti che hanno espresso gratitudine nei confronti dei poliziotti.

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