CRONACA
Paternò, maltratta e tenta di strangolare la moglie: 36enne arrestato e condotto in carcere
La Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito dell’attività investigativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Paternò a carico di un 36 enne paternese, pregiudicato, indagato per “maltrattamenti in famiglia” e “tentato omicidio”, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Catania, nei suoi confronti, la misura della custodia cautelare in carcere.
Le indagini hanno fatto luce sulle condotte violente dell’indagato nei confronti della moglie, la quale aveva denunciato il marito nell’agosto 2023, quando lui l’aveva chiusa fuori di casa e dopo che la donna era riuscita a rientrare, grazie all’aiuto dei parenti, l’aveva addirittura spintonata e fatta cadere in terra, causandole un lieve trauma cranico.
Tuttavia, la signora aveva deciso di non dare corso alla vicenda ritirando la denuncia, perché il marito le aveva garantito che avrebbe seguito un percorso riabilitativo, disintossicandosi dall’uso di sostanze stupefacenti.
Dopo un mese di ricovero in una comunità in Calabria, però, il 36 enne aveva deciso di non completare il percorso terapeutico e tornare a Paternò, dove lei lo aveva riaccolto in casa, nella speranza di recuperare la relazione; tuttavia, dopo soltanto due mesi, lui l’avrebbe aggredita verbalmente, con scenate di immotivata gelosia, pretendendo peraltro di avere un controllo sulla sua vita, dicendole come vestirsi e costringendola a chiamarlo durante ogni spostamento dall’abitazione al luogo di lavoro.
Durante le ultime settimane, infine, lui avrebbe cominciato a chiudersi frequentemente a chiave nel bagno di casa, anche per ore intere, uscendone in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di droghe. I tentativi della moglie di farlo uscire sarebbero così culminati con schiaffi, morsi e strattoni e, in una occasione, lui l’avrebbe anche afferrata per il collo.
I primi giorni di luglio, dopo aver trascorso la notte camminando su e giù per la casa, all’alba avrebbe minacciato di morte la moglie, quindi, dopo averle coperto gli occhi con una mano, con l’altra avrebbe tentato di strangolarla, non riuscendoci soltanto grazie all’intervento della figlia minorenne e della cognata, che abita al piano superiore, le quali, udite le urla della donna, sono accorse in suo aiuto.
La vittima sarebbe riuscita, in questo modo, a divincolarsi rifugiandosi in bagno dove, però, l’uomo l’avrebbe subito raggiunta, chiudendosi all’interno con lei e prendendola a schiaffi, dopo averla afferrata forte per un braccio, per poi farneticare di una presunta relazione extraconiugale della moglie, addirittura accusandola di indossare i pantaloni dell’amante.
In quei concitati momenti, la cognata della coppia, per poter liberare la donna e farla uscire dal bagno, avrebbe detto all’uomo che la loro figlia si sentiva male e, solo grazie a questo stratagemma, lui avrebbe aperto la porta, permettendo così alle tre donne di scappare e raggiungere l’appartamento del piano superiore.
La gravità dell’ultimo episodio di violenza subito ha quindi convinto la vittima a querelare il marito;
i carabinieri hanno ricostruito in maniera efficace il quadro indiziario che ha portato all’emissione della misura cautelare nei confronti dell’indagato, il quale è stato ristretto in carcere.
CRONACA
Trapani: stamane le celebrazioni in onore della Virgo Fidelis Patrona dell’Arma dei Carabinieri
Si è appena conclusa, presso la Basilica Maria Santissima Annunziata “Madonna di Trapani”, la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Alla messa, celebrata dal Vescovo di Trapani, S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, hanno partecipato il Vicario del Prefetto di Trapani, Dott.ssa Laura Pergolizzi, il Questore di Trapani, Dott. Giuseppe Felice Peritore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Mauro Carrozzo, il sindaco di Trapani, altre autorità Civili e Militari, i vertici delle Forze di Polizia e Vigili del Fuoco oltre ai parenti dei caduti e delle vittime del dovere
La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste patrona dell’Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei Secoli Fedele”.
L’8 Dicembre 1949 Sua Santità Pio XII di v.m., accogliendo l’istanza dell’Ordinario Militare d’Italia, S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la celebrazione liturgica il 21 Novembre, in concomitanza della presentazione di Maria vergine al Tempio.
La celebrazione di questa giornata è concomitante con la ricorrenza della Battaglia di Culqualber e la giornata dell’orfano.
CRONACA
Controlli straordinari del territorio ad Acireale, Pedara e Tremestieri Etneo: infrazioni e sanzioni per quasi 10mila euro
La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha svolto un’intensa azione di controllo straordinario del territorio nei comuni di Acireale, Pedara e Tremestieri Etneo.
L’attività è stata coordinata dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale ed è stata effettuata insieme ai poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, con il supporto degli equipaggi della Polizia Locale dei Comuni interessati, con la finalità di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a salvaguardia del rispetto delle regole e a tutela della sicurezza dei cittadini.
In particolare, alcuni equipaggi sono stati impiegati per effettuare attività di pattugliamento dinamico al fine di prevenire reati predatori, mentre altre pattuglie sono state dislocate lungo le strade ad alto flusso veicolare, istituendo specifici posti di controllo finalizzati anche a verificare l’osservanza delle norme della circolazione stradale.
I poliziotti hanno accertato numerose violazioni delle prescrizioni del Codice della Strada, elevando 20 contravvenzioni per un valore complessivo di quasi 10mila euro. Le infrazioni commesse dagli automobilisti indisciplinati hanno comportato anche una decurtazione di punti sulle patenti per un totale di 20 punti. Nello specifico, gli agenti hanno sorpreso dieci conducenti che circolavano con veicoli sprovvisti della necessaria revisione periodica, con la conseguente sospensione del mezzo dalla circolazione. Inoltre, sono state ritirate due carte di circolazione e altre due persone sono state trovate alla guida delle loro automobili con la patente scaduta.
Complessivamente, sono state identificate quasi 300 persone, di cui 40 gravate da precedenti di polizia, e controllati 155 veicoli.
Durante i controlli, è emersa la posizione irregolare di un uomo, presente sul territorio nazionale senza averne titolo. Infatti, a seguito degli opportuni accertamenti, sono state avviate le conseguenti procedure presso l’Ufficio Immigrazione della Questura.
Infine, nel corso del servizio si è proceduto ad effettuare controlli domiciliari nei confronti di dieci soggetti noti alle forze di polizia in quanto sottoposti a misure cautelari con la specifica finalità di verificare il rispetto delle prescrizioni loro imposte dall’Autorità Giudiziaria, senza rilevare violazioni.
Ulteriori controlli straordinari verranno ripetuti dal Commissariato di Acireale già nei prossimi giorni in tutto il territorio ricadente nella giurisdizione di competenza.
CRONACA
Messina, furti e rapine presso abitazioni ed esercizi commerciali: arrestate due persone
Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto, in esecuzione di misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, nei confronti di due soggetti messinesi dediti alla commissione di delitti contro il patrimonio.
In particolare, i due giovani sono gravemente indiziati dei reati di rapine tentate e consumate in danno di esercizi commerciali, furti in abitazione e presso aziende, ricettazione di veicoli utilizzati per commettere tali delitti, perpetrati nel corso degli ultimi sei mesi nella città di Messina.
In taluni casi, le azioni delittuose sono state accompagnate da gravi episodi di minaccia, con l’uso di pistole o coltelli; e ciò al fine di coartare la volontà delle vittime e impedire alle stesse qualsivoglia forma di reazione.
Gli accertamenti di polizia giudiziaria, condotti dalla Sezione antirapina della Squadra Mobile, hanno consentito agli investigatori di ricostruire le diverse fasi dei furti e delle rapine che indistintamente hanno interessato ristoranti, pizzerie, panifici, tabacchi del centro cittadino, nonché, in forma tentata, alcuni caselli autostradali; i successivi approfondimenti investigativi – svolti con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, diretta dal Dott. Antonio D’AMATO – hanno portato ad individuare i due presunti autori di tali condotte delittuose.
Sulla scorta degli elementi raccolti dagli agenti della Polizia di Stato, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina ha richiesto un provvedimento restrittivo al G.I.P., che ha condiviso il quadro probatorio prospettato, adottando la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di entrambi.
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